
E’ andato in onda anche nel tubo catodico. Sex, Crimes and Vatican, il video-inchiesta della BBC uscito il 1° ottobre 2006. Su internet è il video più visto tra la ricerca di Google, da quando finalmente sono arrivati i sottotitoli in italiano. Dall’ottobre 2006 ad oggi ne è passato di tempo prima che la tv italiana si decidesse a trasmetterlo, probabilmente ormai erano troppe le persone che l’avevano visto on line. Google l’ha oscurato, la notizia è del 25 maggio, ma vi assicuro che ancora ieri sera il video non si poteva vedere.
Tra gli ospiti del programma Anno Zero presenziava Mons. Rino Fisichella, il quale ci ha rassicurato che “I sacerdoti non sono tutti così” (grazie a Dio, rispondiamo!) e che “Anche la Chiesa è vittima” (e allora che si metta a tacere come tutte le vittime!).
Ci sono oggi i soliti giornali che smentiscono la veridicità dell’inchiesta: Libero intitola “I bambini usati da Santoro per attacare il Papa nemico” (e pensare che avevo capito che erano i preti ad usare i bambini!), Il Giornale la butta sul calcio “Video choc sui preti pedofili, Santoro fa autogol” cercando di sviare un argomento terribilmente serio.
Non c’è nulla da ridere. Frequentai per diversi anni l’oratorio di paese, andai in chiesa a cantare (anche per poter uscire di casa, ma questa è un’altra storia), fui “animatrice” di case alpine, venni cresimata da Papa Giovanni Paolo II e lo rividi a Parigi per la Giornata Mondiale della Gioventù (anche se leggevo Storie di ordinaria follia di Bukowsky sul bus parrochiale, ma questa è un’altra storia). Il prete di paese non mi era mai piaciuto, manesco con i ragazzi, appena vedeva una bambina l’abbracciava e l’accarezzava troppo. Era il maestro di religione a scuola, alle medie. Nella predica a messa pensava solo a chiedere soldi, in oratorio o a scuola più volte mi chiese di andarlo a trovare in canonica mentre mi sfiorava con le sue mani giganti. Seguii il mio istinto e non mi fidai, ma per un pò di tempo persi la fede. Poi lasciai l’oratorio, i canti e tutto il resto, allora lui cominciò a dire a mia madre cose strane su di me e sul mio ragazzo di allora. Mi sono sempre chiesta perchè mi scelse per la cresima dal Papa, gli altri erano tutti figli di ricchi commercianti di paese, io no. Qualche anno dopo il prete raggiunse l’aldilà ed io mi ritrovai in Brasile a raccogliere i racconti di un ragazzo religiosissimo che era stato violentato da un prete. Un bel ragazzo, in totale disequilibrio. La famiglia di lui non gli credette, andavano a messa tutte le domeniche. Lui se ne andò di casa raggiunta la maggiore età, visse come San Francesco senza un soldo in balìa della carità, un giorno in terra straniera decise di raccontarmi quella cosa che non era stata creduta e che non aveva più raccontato. Gli credetti, potevo sentire i battiti del suo cuore e vedevo i suoi occhi diventare mare. Chissà dov’è ora R., con la sua anima inquieta.
Sono sicura che non sia poi così difficile trovare storie simili, storie mai raccontate, proprio vicino a noi. E’ facile capire che si tratta della verità, terribile accettarlo. Lasciamo che la fede e la religione siano una cosa intima, governata dallo spirito, non dagli uomini. Tantomeno se questo uomini sono luridi pedofili che approfittano della nostra fede, dell’ingenuità dei nostri bambini, che si fanno governare dallo sfarzo e dal denaro più di tanti altri e che si fanno portatori di recidiva e di impunità.
“[1]Disse ancora ai suoi discepoli: “E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. [2]E’ meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli”. (Luca, 17, 1-6).
Gli antichi poeti concepirono ogni oggetto sensibile animato da un Dio o da un Genio, e lo chiamarono con i nomi e l’adornarono con gli attributi dei boschi, dei fiumi, dei monti, dei laghi, delle città, delle nazioni, e di tutto quanto cadeva sotto i loro sensi dilatati e numerosi.
Particolare studio dedicarono al genio di ogni città e regione, sottoponendolo alla sua deità mentale:
Si venne così elaborando un sistema, di cui approffittarono alcuni rendendo schiavo il popolo, nello sforzo di dare realtà alle deità mentali o di astrarle dai loro oggetti: sorse così il Clero,
Scegliendo forme di culto in racconti di poeti.
E infine proclamando che tutto ciò, gli Dei lo avevano comandato. Allora fu dimenticato dagli uomini che Tutte le deità dimorano nel cuore dell’uomo.
(William Blake, Il matrimonio del Cielo e dell’Inferno, 1790. Trad. di Giuseppe Ungaretti).
(Picture of William Blake, Satan, Sin, and Death: Satan Comes to the Gates of Hell)