Peppino

9 Maggio , 2007

Signor Presidente della Repubblica,
la notte fra l’otto e il nove maggio, nelle campagne di Cinisi, i sicari
di Gaetano Badalamenti uccidevano Giuseppe Impastato.
La mattina dopo veniva ritrovato il suo cadavere e uno zelante maggiore dei Carabinieri sentenziava che si era fatto saltare in aria sui binari…
Quello stesso giorno Salvo Vitale, al microfono di Radio Aut, la radio autonoma fondata insieme a Giuseppe e agli altri compagni, disse che la notizia della morte di Peppino Impastato non sarebbe comparsa su nessun giornale, perché quel giorno tutto sfigurava di fronte alla notizia del ritrovamento di Aldo Moro in una Renault 4 in via Caetani a Roma.
Peppino era un “nuddu ammescatu cu niente”, come lo aveva già offeso Tano Badalamenti, Tano Seduto esperto di lupara e traffico di eroina, e quindi non meritava nemmeno di essere vittima della mafia, ma semplicemente un volgare “terrorista” di provincia…suicidatosi…
Ma più di venti anni di battaglie giudiziarie e politiche condotte da
Felicia Bartolotta Impastato, da Giovanni Impastato, da Salvo Vitale, da Umberto Santino, dal senatore Giovanni Russo Spena, dai compagni di Peppino ecc.ecc., hanno finalmente portato a galla la verità.
Peppino era una vittima della mafia, ucciso perché con le sue iniziative scopriva i gangli della stessa Cosa Nostra, pur essendo figlio di un piccolo boss…

Signor Presidente,
Lei, sin dal Suo primo discorso, ha messo la lotta alla criminalità
organizzata fra le priorità, per questo motivo noi Le abbiamo dato subito fiducia e abbiamo guardato con speranza alle sue parole.
Ma oggi restiamo sgomenti, rattristati, nuovamente vittime, perché Lei, nella giornata del nove maggio, ha, ovviamente, ricordato Aldo Moro, ma non ha dedicato nemmeno una parola al ventinovesimo anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato.
Le chiediamo quindi di farlo, è una vittima della mafia anche lui, come i morti ammazzati di Portella della Ginestra, come i sindacalisti ammazzati nel dopoguerra, come il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, come Giovanni Falcone, come Paolo Borsellino, come Rosario Livatino ecc.ecc.
Speriamo che Peppino Impastato non sia anche per Lei un “nuddu ammescatu cu’niente”.
Certi di un Suo intervento riparatore, La salutiamo,
Ettore Lomaglio Silvestri
promotore del Comitato - presidente dell’Associazione culturale Sconfiggiamo la mafia
via Lecco 22 24035 CURNO BG

Peppino

Link: Giuseppe Impastato, Centro Impastato.