Capaci di ricordare
23 Maggio , 2007
Strage di Capaci: 15° anniversario. E’ arrivata a Palermo stamane alle 8 la Nave della Legalità con a bordo circa 1300 persone, tra insegnanti e studenti, provenienti da 350 diversi istituti d’Italia. La commemorazione è organizzata dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, il ricco programma si svolge per lo più nell’aula “bunker” nata per il famoso maxi-processo contro la mafia e si conlude con un concerto in piazza Politeama, al quale parteciperanno, tra gli altri, Carmen Consoli e Daniele Silvestri.
Ricordiamo in silenzio:
Giovanni Falcone
Francesca Morvillo
Vito Schifani
Rocco Di Cillo
Antonio Montinaro
Erano le 17,58 del 23 maggio 1992, solo un secondo per renderci Incapaci di intendere.
Ricordare quel giorno è ricordare che “si muore generalmente perché si è soli o perché si entrati in un gioco troppo grande. Si muore perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.”
“La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un’inizio e avrà anche una fine” (Giovanni Falcone).
Fabrizio Moro - Pensa
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie… massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commententare in pace ogni pallottola nell’aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un’istituzione organizzata
cosa nostra… cosa vostra… cos’è vostro?
è nostra… la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano…
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse [tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no… non è solo un’illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.

Pubblicato da Blimunda

